giovedì 12 aprile 2012

Geddo, un cantautore "Fuori dal comune"







Davide Geddo è una delle figure emergenti del panorama musicale ligure. Nel 2010 il cantautore di Albenga ha pubblicato "Fuori dal comune", il suo primo album a cui, a breve, farà seguito un nuovo cd di brani originali. Il disco d'esordio si inserisce nel solco tracciato dai cantautori italiani e in particolare da quella "scuola genovese" che negli ultimi quarant'anni è stata un punto di riferimento. Dodici brani intensi, caratterizzati da una grande varietà di forme e stili. Un sound fresco e bilanciato unito a testi ricercati per un disco che ha convinto critica e appassionati.
Davide, grande organizzatore tra l'altro della rassegna musicale "Su la Testa" che si tiene tutti gli anni ad Albenga, si è sottoposto con grande cortesia alle domande di questa intervista.  


Sei un cantautore, chi te lo fare?

«È il mio modo di confrontarmi con il mondo, la mia maniera di mettermi nei panni degli altri, il mio pertugio per intrufolarmi nelle storie. La musica mi ha insegnato ad ascoltare e ogni tanto mi pare giusto dare vita propria alle vicende che vivo e mi colpiscono. Lo faccio per creare e ricrearmi, osservarmi in mezzo al mondo. Se non mi cercassi non mi troverei e in questo perdermi mi ritrovo. Semplice, no?».

Il tuo primo album, "Fuori dal Comune", è uscito ormai da un po' di mesi e ha riscosso ottimi consensi da parte della critica. Ti senti soddisfatto, te lo aspettavi o è stata una piacevole sorpresa anche per te? 


«Sono pienamente soddisfatto. Le canzoni sono piacevoli e ho lavorato molto perché vivessero la dignità del riascolto. Grazie al lavoro in studio svolto con il prezioso aiuto di Rossano Villa degli Hilary Studio, ho imparato a "tagliare" il superfluo e ad andare dritto al nocciolo dell'emozione; spero di aver mantenuto l'intensità che è l'aspetto che più ho curato nei brani».

C'è qualcosa che a mesi di distanza ti piacerebbe cambiare o aggiungere al tuo lavoro?

«Nell'esecuzione, soprattutto in modalità acustica, cambio sempre i miei brani, dandogli colori, velocità e strutture diverse, ma non cambierei quasi nulla del disco. Anche perché sono convinto del suo valore più che altro documentale e che sia meglio un disco espressivo piuttosto che un prodotto perfetto».

"Genova" è una delle canzoni più belle del disco, come è nata?

«Lavoro con passione sui testi per dare più chiavi di lettura possibili ai miei brani. La musica è una macchina del tempo e in "Genova" sfrutto questo potere a piene mani saltando da una fase all'altra di una storia o, forse, più storie identificandone le varie fasi non in un tempo o in una persona ma su uno spazio urbano. Per gli amanti degli aneddoti la canzone dura esattamente il tempo che si impiega a percorrere il molo intitolato a De Andrè al Porto Antico fino alla fine e decidere di non buttarsi».

Cosa ci riserva il tuo futuro artistico? Sei tornato a scrivere?

«Scrivo sempre, e dopo il disco ancora di più. La canzone è un mezzo artistico semplice e redditizio che aiuta a vivere; inoltre ha indubbi poteri profetici, taumaturgici e vagamente ammaliatori. Presto uscirà un nuovo disco».

Ti senti più ispirato quando sei felice o quando attraversi momenti tristi? 

«Sono più ispirato quando sono lucido. Una lucida e disincantata analisi di ciò che senti e stai scrivendo è fondamentale per la realizzazione di qualcosa di degno. Può accadere sia nella tristezza che nella gioia; solo che la lucidità durante una crisi personale è un atto di spietatezza non indifferente. Don't try this at home se non siete professionisti...».

Quali sono i tuoi amori musicali e cosa non sopporti?

«Non sono di primo pelo e ho attraversato periodi diversi, spesso con atteggiamenti enciclopedici. Dapprima mi sono fatto una cultura generale molto approfondita di tutta la canzone d'autore nostrana, poi ho scoperto il rock, il blues e gli anni '70, poi ho preso la mia bella sbandata per Dylan e ho scoperto l'America. Ora ascolto molti colleghi più o meno sconosciuti e mi rendo conto che sono tempi pieni di musica fantastica e nascosta. Oggi la mia band preferita sono i Wilco. Non odio ma mi rende indifferente questo battage promozionale che da alcuni anni sta cercando di spacciare per musica dieci adolescenti che competono in diretta e ad eliminazione nel karaoke».

Oltre ad essere cantautore sei anche organizzatore con l'Associazione ZOO di una rassegna importante come "Su la Testa" che ogni anno ci regala qualche inaspettata sorpresa. Divulgare cultura musicale è un compito sempre più arduo, cosa ne pensi? 


«Non è altro che un aspetto complementare al mio essere musicista e scrittore. Ascoltare e aiutare ad ascoltare non può che essere l'impegno costante di chi per primo chiede ascolto agli altri. Lo faccio perché la società dell'immagine ha schiacciato il piacere e l'umiltà dell'ascolto privando tante persone dell'opportunità di conoscersi attraverso gli altri».

Per finire dieci domande secche:

- Vacanze al mare o in montagna? Mare. Ma negli ultimi anni la montagna sta rimontando.
- Cane o gatto? Gatto.
- Matrimonio o convivenza? Cambia poco. Di sicuro non passo le notti a sognare il giorno della cerimonia.
- Radio o televisione? La radio ha tradito. La tv non ti ha mai detto che sarebbe stata sincera. Scelgo la tv.
- Emilio Fede o Santoro? Comicità e giornalismo sono due aspetti troppo differenti per essere messi a confronto.
- Chitarra acustica o elettrica? Io suono la classica; dovendo scegliere prendo l'acustica perché mi piace poter suonare ovunque senza fili o effetti.
- Cappuccino e brioche o focaccia e vino bianco? Alla mattina non riesco a bere, a tutte le altre ore focaccia e vino!
- Tramontana o Libeccio? Libeccio. Soffro d'allergia e la Tramontana porta i pollini dall'entroterra.
- "Alien" o "Il Padrino"? "Il Padrino".

- The Band o i Pink Floyd? Pink Floyd.


Titolo: Fuori dal comune
Artista: Davide Geddo
Etichetta: autoproduzione
Anno di pubblicazione: 2010

Tracce
(testi e musiche di Davide Geddo)

01. Genova
02. Ti voglio
03. In ogni angolo della notte
04. Innocenza
05. Il limite
06. Marylin
07. Lo sguardo del cantautore
08. 1000 cose
09. So che non vale niente
10. Meg
11. Oltre
12. Cuore